Vegas Jones: la rinascita di Chic Nisello
Nella conversazione raccolta da WUF Music, in collaborazione con Corriere della Sera, Vegas Jones si presenta con la lucidità di chi ha alle spalle dieci anni di carriera e la consapevolezza di essere solo all’inizio di un percorso più grande. Il rapper di Cinisello Balsamo, classe 1994, ripercorre le tappe che lo hanno portato dai contest live in provincia di Milano a un’identità artistica matura, senza mai snaturarsi. Al centro delle sue riflessioni c’è Chic Nisello 2, il nuovo album uscito il 22 maggio 2026 per Universal Music Italia: il sequel del mixtape cult del 2016, arrivato dopo esattamente dieci anni di evoluzione personale e professionale.
Guarda subito l’intervista completa con Vegas Jones:
Il racconto inizia nel 2011, quando ancora registrava con il fratello in un ripostiglio, e accelera nel 2016, l’anno in cui l’incazzatura diventa carburante. «Sono arrivato incazzato se si può utilizzare questo termine. Credo che sia stata la chiave di tutto quello che è venuto dopo». Da lì la decisione di pubblicare la musica dopo anni di silenzio e l’inizio di un sogno che lo ha portato fin qui. Ogni suo disco è un diario. La musica serve a raccontarsi e a filtrare le storie degli altri attraverso il proprio vissuto.
Chic Nisello 2 rappresenta il “volume due della mia vita”, il suo secondo tempo. Jones ha aspettato dieci anni prima di realizzare il sequel perché aveva bisogno di tornare a sentirsi davvero “Chic Nisello”, con la stessa intensità del primo. Non è un restauro nostalgico, ma una rinascita: un disco nato dopo crisi personali e motivazionali superate nel 2024, quando ha rimesso insieme i pezzi con l’aiuto del team. Oggi, a oltre trent’anni, sente di essere in una buona fase del processo, ma ancora in pieno apprendimento. «Il mio nome avrebbe parlato per me completamente. Sono in una buona fase del processo, ma sto ancora imparando molto».
Dal movimento della periferia milanese degli anni Dieci, cappellini, Gucci, tracolle, pantaloni stretti, ai contest con 80-100 persone e dieci minuti per dimostrare chi eri, la voglia di dimostrare non l’ha mai persa. Conquistare Cinisello è stato duro, poi è arrivato Milano e, automaticamente, il resto d’Italia. «Nessuno ha benedetto, l’ho fatto tutto con le mie forze». Un messaggio che ripete spesso nella sua musica: l’egoismo sano, quello che ti spinge a volere il meglio per te stesso, si trasforma facilmente in altruismo verso gli altri.
La motivazione è tornata soprattutto grazie al team. Dopo aver perso pezzi lungo il percorso, nel 2024 li ha rimessi insieme. «Il team per me è fondamentale… una volta che il team ti mette a tuo agio e ti mette in condizioni di essere te stesso, tu riesci ad essere te stesso». Da lì l’escalation: innovare, avere una visione chiara, muoversi liberamente. Celebrare i piccoli successi, anche solo una cena o un weekend, per avere la benzina necessaria ad affrontare i giorni brutti.
Impara da chi è più grande e, oggi, anche da chi è più piccolo. La passione è la sua vera arma. In un 2026 di scroll veloci e informazioni superficiali, avere una passione che ti fa apprezzare le belle parole, le melodie e ti impedisce di mollare è una fortuna inestimabile. «Se io non avessi avuto la passione per la musica, molto raramente sarei qui a parlare ancora». La sua ispirazione arriva dalle persone, dalle mostre d’arte, dalla vita vissuta. Dopo un periodo di chiusura tra il 2021 e il 2024 ha riscoperto il valore del confronto: «la mia fonte di linfa vitale».
«Vivere per scrivere, scrivere per vivere». Il futuro non è un piano rigido ma il presente vissuto con intensità: occasioni improvvise, conversazioni che cambiano la percezione, costruire brick su brick per arrivare a più persone possibile. «Il futuro per me è oggi». Godersi il viaggio, anche se la strada è lunga e nessuno ti dirà che è stato facile. «Goditi il viaggio per me è fondamentale perché tanto non sarà facile».
Il percorso di Vegas Jones è rilevante nel contesto del futuro della musica italiana perché dimostra che esiste uno spazio concreto per chi privilegia la coerenza narrativa e la sostenibilità del processo creativo rispetto alla ricerca ossessiva del virale. Chic Nisello 2 incarna questa postura: un artista che, a dieci anni dal primo capitolo, sceglie di tornare alle radici con la maturità accumulata, mettendo al centro qualità, autenticità e resilienza invece che il solo inseguimento del momento. In un’industria dominata da piattaforme che premiano l’immediatezza, progetti come questo aiutano a costruire identità durature e a rendere più comprensibile l’evoluzione del rap e della trap italiana verso una fase più matura e consapevole.
Vegas Jones ha portato questa stessa autenticità e intensità sul palco del WUF Studio in una live session esclusiva, interpretando tre brani da Chic Nisello 2, Victoria, Carillon e Nella Vasca dei Piranha. La performance ha confermato la forza del suo songwriting dal vivo, capace di trasformare il palco in uno spazio di narrazione diretta, intima e al tempo stesso catartica, dove l’energia dei banger e la profondità dei testi più personali trovano lo stesso equilibrio del disco.
Guarda la live session completa di Vegas Jones:
