Sumantro Ghose: Programmare la cultura
In un contesto in cui la cultura è sempre più chiamata a dialogare con il tempo lungo della storia, Sumantro Ghose propone una visione della curatela come atto di responsabilità verso il futuro. In occasione di WUF Dubai 2025, il Direttore della Programmazione Artistica della Royal Commission for AlUla riflette su come le scelte artistiche di oggi possano diventare la memoria culturale di domani.
Al centro della conversazione c’è l’idea di “programmare la cultura” non come esercizio teorico, ma come pratica concreta che attraversa paesaggi, istituzioni e comunità. Dalle residenze site-specific ai progetti a lungo termine, l’approccio di Ghose si fonda su una curatela capace di ascoltare il territorio, rispettarne i ritmi e trasformarne il potenziale in visioni condivise.
Nel dialogo con WUF, emerge una riflessione profonda sul ruolo delle istituzioni culturali come agenti di trasformazione e sulla necessità di costruire collaborazioni solide, in grado di generare impatto nel tempo. La curatela diventa così uno strumento per dare forma a un’eredità, più che a un evento, in cui il nuovo non è fine a sé stesso, ma parte di una storia in continuo divenire.
Un’intervista che invita a ripensare il concetto di innovazione culturale come processo stratificato, dove ogni decisione contribuisce a definire il futuro di un luogo e delle sue narrazioni.
👉 Qui l’intervista completa:
