roshelle Live Session per WUF Music

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In esclusiva per WUF Music, Roshelle porta in scena una live session nuda e potentissima. Tre brani, tre respiri notturni che riassumono perfettamente il viaggio interiore di questi ultimi anni: la voce che finalmente si prende tutto lo spazio, senza filtri, senza compromessi.

Si apre con Due passi nel blu della luna, un invito delicato e pericoloso al tempo stesso. «Facciamo a gara di chi di noi cadrà per prima», canta Roshelle, e la voce fluttua tra gioco di luci e abbandono totale. È la leggerezza di chi ha deciso di non proteggersi più, a piedi nudi sul confine tra sogno e realtà.

Poi arriva Una notte triste triste. Qui il tono si fa più tagliente. «Sono un lupo solitario / persa in te, zitta», confessa mentre la melodia avvolge il dolore senza addolcirlo. Nella versione live la voce si espone ancora di più: diventa sussurro che si trasforma in urlo trattenuto, catartico, quasi terapeutico. È la canzone di chi sa di essere “bad at doing right” eppure continua a sperare, a lasciare andare, a navigare il buio.

Chiude Sola tra le nuvole, forse il brano più rappresentativo di questa nuova Roshelle. «Nessun posto è casa mia», ripete con una leggerezza che nasconde anni di ricerca. È una scelta precisa: stare sola sulle nuvole perché solo lì riesce a essere completamente se stessa. La voce sale, si libra, si libera.

Questa live session incarna perfettamente ciò che Roshelle ha raccontato nell’intervista a cura di Marta Blumi Tripodi, realizzata in collaborazione con il Corriere della Sera. Lì l’artista ha spiegato con grande lucidità il lungo percorso che l’ha portata a fermarsi, a “posteggiare l’auto in corsa”, a prendersi tutto il tempo necessario per tornare solo quando la musica fosse davvero sua. La pausa, le notti passate a scrivere dopo esperienze vissute sulla pelle, il ritorno alla voce del coro della chiesa: tutto converge in questi tre brani eseguiti con una sincerità disarmante.

Guarda l’intervista completa

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