La prima WUF Week tra design e musica

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22 aprile, Aula Magna dell’Università Statale di Milano.

La WUF Architecture & Design Week 2026 si è svolta in collaborazione con Canva. Una giornata dedicata alla creatività contemporanea, con quattro panel e un incontro serale che hanno esplorato temi centrali del design, della moda, dell’architettura e della musica.

Il programma ha aperto con il panel Costruire desiderabilità, che ha visto confrontarsi Luca Donnini, CEO di Palm Angels, e Mario D’Angelantonio, co-founder di Thaurus. Il dibattito ha analizzato come il concetto di lusso sia profondamente cambiato negli ultimi anni. Non più solo esclusività e materiali preziosi, ma scarsità, esperienza e significato. I due relatori hanno spiegato come il lusso oggi nasca spesso dal basso, quando una comunità riconosce un’idea come propria, e quanto conti più “essere” che “sembrare”. Si è parlato del passaggio da un modello verticale a uno orizzontale, dove le sottoculture e le nuove generazioni influenzano sempre più il mercato.

Il secondo panel, Spazi che emozionano, ha ospitato Andrea D’Antrassi di MAD Architects. Il focus si è spostato sull’architettura come esperienza emotiva e sensoriale. D’Antrassi ha descritto come l’architettura contemporanea debba essere inclusiva, sostenibile e in dialogo con il contesto. Ha sottolineato l’importanza di creare spazi che cambino chi li vive e ha spiegato come l’intelligenza artificiale stia diventando uno strumento utile per immaginare progetti più adattabili e umani.

Il terzo panel, La musica oggi si ascolta o si guarda?, ha visto sul palco Pierluigi Rossi, manager di Nayt e altri artisti. Rossi ha analizzato il rapporto sempre più stretto tra suono e immagine nell’industria musicale. Ha spiegato come l’estetica non sia più un semplice accessorio, ma parte integrante del messaggio artistico. Si è parlato di autenticità, social media, engagement e della necessità di mantenere coerenza tra ciò che un artista comunica e come si presenta al pubblico. Il panel ha anche toccato il tema della libertà di espressione nel rap e dei rischi di appiattire i contenuti per raggiungere numeri più alti.

L’ultimo panel, Guarda come suona!, ha chiuso la parte dedicata ai dibattiti con Domenico Formichetti, designer e creative director di PDF. Formichetti ha esplorato la sinestesia come nuovo linguaggio generazionale. Ha raccontato il suo progetto Casa Blaster, un sound system che unisce design e musica, e ha parlato del ruolo dell’intelligenza artificiale come strumento di accelerazione creativa, non di sostituzione. Il panel ha messo in luce l’importanza dell’autenticità in un’epoca in cui tutto sembra costruito.

Nel tardo pomeriggio, lo stesso Domenico Formichetti ha incontrato il pubblico per un Meet & Greet. I partecipanti hanno ricevuto l’artwork limited edition “Guarda come suona” e hanno potuto ascoltare dal vivo Casa Blaster, il sound system da lui progettato in collaborazione con LSS Engineering.

La giornata ha mostrato con chiarezza che la creatività del 2026 ha bisogno di contesti aperti, di persone e di strumenti accessibili. Quando queste condizioni si incontrano, le idee non restano isolate, ma generano cultura.

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