Fabrizio Perdomi: Il club come spazio che educa
Nel dibattito contemporaneo sul ruolo della musica e dei suoi spazi, Fabrizio Perdomi offre una lettura lucida e profondamente sociale del clubbing. Forte di un’esperienza maturata negli anni all’interno della scena dance internazionale, Perdomi racconta il club non come semplice luogo di intrattenimento, ma come uno spazio capace di educare, proteggere e generare appartenenza.
Nel dialogo con WUF, emerge una visione in cui il club diventa un contesto formativo: un ambiente in cui i più giovani possono trovare una direzione, riconoscersi in una comunità e canalizzare le proprie energie in modo costruttivo. Lontano dall’idea di esposizione fine a sé stessa, il club viene descritto come uno spazio che contiene, accoglie e trasforma, offrendo riferimenti solidi attraverso la musica, la disciplina e la presenza di figure guida.
Perdomi sottolinea quanto sia oggi fondamentale sostenere questi luoghi, soprattutto in un momento storico in cui gli spazi di aggregazione sana si stanno riducendo. Il clubbing, in questa prospettiva, assume il ruolo di vero e proprio ecosistema culturale, con una funzione concreta nel presente e un impatto reale sulla crescita individuale e collettiva.
Un episodio che invita a ripensare il valore del club come presidio culturale e sociale, inserendosi nel percorso di WUF Music 2025 – Ai Tempi dell’AI, con Corriere della Sera come media partner.
👉 Qui l’intervista completa:
