DARDUST: Riscrivere sé stessi oltre i confini

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Nel secondo episodio di WUF Music, DARDUST apre il proprio universo creativo e racconta un percorso fatto di intuizioni, rischio e trasformazione interiore. Un racconto che attraversa musica, immagine e visione, partendo da simboli forti, come il pianoforte rotto, fino ad arrivare ai visual che accompagnano le sue performance, intese come estensione del suono e del pensiero artistico.

Nel dialogo con WUF, il produttore e pianista riflette sul significato più profondo della libertà creativa, vissuta come un atto di rottura necessario per evolvere. La sua esperienza mette in luce un equilibrio sottile tra ricerca e vulnerabilità, spiritualità e tecnologia, in cui il cambiamento non è mai solo estetico, ma prima di tutto interiore.

Guardando al futuro della musica, DARDUST affronta anche il tema dell’intelligenza artificiale, riconoscendone le potenzialità senza mai perdere di vista l’essenza umana del processo creativo. «L’intelligenza artificiale può aiutare, ma non sostituirà mai i 21 grammi dell’anima», afferma, sottolineando come l’emozione e l’esperienza restino elementi insostituibili.

Girata nel nuovo WUF Studio di Milano, l’intervista segna l’inizio di una nuova fase del format ideato da WUF in collaborazione con Corriere della Sera, dedicato ai protagonisti della cultura contemporanea e ai linguaggi che stanno ridefinendo il suono - e il senso - del futuro.

👉 Qui l’intervista completa:

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