Come cambiano i festival

2 min read

Nel panorama musicale contemporaneo, i festival non sono più semplici contenitori di concerti, ma veri e propri ecosistemi culturali in continua evoluzione. È da questa consapevolezza che prende forma il dialogo tra Paul Sears, Marco Sala e Alberto Fumagalli, tre voci che, da prospettive differenti, offrono una lettura articolata di come stiano cambiando i festival e, insieme a loro, il pubblico che li attraversa.

Nel confronto con WUF emerge una visione ampia, che va dalla dimensione internazionale del booking alle nuove modalità di aggregazione, fino al ruolo sempre più centrale del territorio e dell’identità culturale. La musica dal vivo appare oggi come un sistema complesso, fatto di scelte strategiche, comportamenti collettivi e nuove sensibilità che coinvolgono artisti, organizzatori e spettatori.

Il panel affronta anche il tema del digitale e della frammentazione dell’attenzione, interrogandosi su come i festival possano rispondere costruendo esperienze più profonde, riconoscibili e capaci di generare senso di appartenenza. Un cambiamento che riflette le aspettative di un pubblico sempre più attento alla qualità, all’autenticità e al valore dell’esperienza, oltre il semplice consumo musicale.

Un episodio che apre uno sguardo sul dietro le quinte della cultura live e prova a leggere il futuro dei festival attraverso la voce di chi li crea, li gestisce e li osserva ogni giorno. Il racconto si inserisce nel percorso di WUF Music 2025 - Ai Tempi dell’AI, con Corriere della Sera come media partner, offrendo una riflessione lucida su dove sta andando la musica dal vivo e su come continuerà a trasformarsi.

👉 Qui l’intervista completa:

Share Article